Vorrei dirti tantissime cose, tante quanto le stelle del firmamento. Pensieri custoditi nel mio cuore come in uno scrigno che, in questo momento, solo attraverso l'anima e lo spirito si possono esprimere.
Se il mio cuore potesse parlare, avrebbe difficoltà a costruire un discorso compiuto, ricco di quelle sfumature calde e profonde dove l’amore domina come tema assoluto. Questo perché le emozioni sono così tante che armonizzarle non è impresa semplice.
Ecco però la memoria, la voce del cuore, che sussurrandomi all'orecchio mi fa rivivere momenti unici. Risveglia sensazioni e ricordi apparentemente legati al passato, ma intimamente presenti ancora oggi nella mia quotidianità.
E sussurrando, la memoria soffia via il velo che ricopre il ricordo del tuo essere donna, mamma e amica: una figura unica e inconfondibile, che riaffiora riaffermando...
La tua forza e il tuo immenso amore.
Il tuo calore e la tua infinita dolcezza.
L’irraggiungibile tenerezza dei tuoi abbracci.
La rassicurante certezza della tua instancabile presenza.
La tua gioia di vivere e l'entusiasmo nel farne parte.
Lo sguardo sempre attento, pronto a cogliere ogni sfumatura della vita.
Il tuo viso delicato, ma fortemente espressivo in ogni situazione.
La purezza d’animo che traspariva da ogni tuo gesto.
Quei modi apparentemente ingenui, ma carichi di significato.
Il tuo tempo, totalmente dedicato ai tuoi cari.
La tua vita piena di sacrifici, affrontata con una dignità senza eguali.
Le debolezze nascoste dalla tua grande forza nel reagire ai dolori più profondi.
La tua rabbia di fronte alle ingiustizie e la tua forza nel volerle sovvertire.
La voglia e il piacere di stare tra la gente.
La gioia che provavi per le cose semplici o mentre danzavi.
Le tue risate spontanee e coinvolgenti tra una battuta e l’altra.
Le movenze gioiose e tenere nello specchiarti prima di uscire per una festa o per una cena (…quanto ti piacevano le cene fuori!).
Il piacere che provavi quando la famiglia era tutta raccolta attorno a te.
Il tuo nasino alla francese, piccolo e delicato, e i tuoi capelli sottili.
La tua immagine mentre ti allontanavi da casa con piccoli passi, passi che con la loro cadenza regolare ti facevano sembrare quasi in volo.
Il tuo gesto delicato nel salutare chi ti osservava dal balcone mentre tornavi verso la tua dimora.
La tua voce sottile, quasi infantile nel tono, mai impositiva, che alleggeriva ogni discorso.
La tua calma apparente nel chiedere l’impossibile: era tale che riuscivi sempre nel tuo intento; dirti di no era quasi impossibile.
Sono così tante le cose che ti appartengono e che sono ancora vive nel mio cuore e nella mia mente.
Lo sono a tal punto, nella quotidianità, da annullare l’assenza della tua presenza fisica.
Certo, sarebbe una gioia infinita averti ancora con noi; sono tante le cose che avremmo potuto vivere insieme e che sarebbero potute andare diversamente. Eppure, gioisco amorevolmente nel tuo ricordo e vivo con estremo orgoglio l’essere tuo figlio, perché tale mi ritengo ancora oggi. Orgoglioso della tua generosità, del tuo grande cuore e di quella sana, genuina e spontanea educazione che solo poche madri sanno dare.

Soffro solo nel ricordo della tua sofferenza e per quella grande gioia di vivere che hai dovuto abbandonare. Ma sappiamo bene che, per volere del Signore, è solo il corpo che ti ha lasciata, non lo spirito e l’anima.
Sono fiero di te e ti voglio un bene immenso.
Buon Compleanno, Mamma.
Tuo figlio Massimo